Glossario · Conti e mercati
Guidance
La previsione che un'azienda fornisce su se stessa, di solito su ricavi o utili attesi nel trimestre o nell'anno successivo: non è un dato consuntivo, ma un obiettivo dichiarato dall'azienda stessa.
- In inglese
- guidance
- Si dice anche
- previsioni aziendali, indicazioni sui risultati futuri
Significato di «guidance»
La parola inglese «guidance» significa letteralmente «orientamento» o «guida»: nel linguaggio finanziario indica le indicazioni quantitative che un'azienda fornisce su come si aspetta di andare in futuro, per orientare chi la osserva dall'esterno.
Cosa vuol dire «guidance» in una notizia
Nelle notizie sui risultati trimestrali, la guidance è la parte dell'articolo che riguarda il futuro, non il passato: mentre ricavi e utile netto descrivono un periodo già concluso, la guidance è ciò che l'azienda dichiara di aspettarsi per il periodo successivo.
Come funziona, spiegato semplice
Un'azienda quotata comunica di norma la propria guidance insieme ai risultati del trimestre appena concluso, indicando un valore o un intervallo di valori attesi per ricavi, utili o altri indicatori nel periodo successivo. Lo fa nei comunicati stampa e nelle conference call con gli analisti.
È essenziale ricordare che la guidance non è un dato consuntivo: non descrive qualcosa che è già accaduto, ma qualcosa che l'azienda si aspetta possa accadere. Non è nemmeno verificata da nessuno al momento in cui viene diffusa: è l'azienda stessa a scegliere il numero, con la prudenza o l'ottimismo che ritiene opportuni.
Per questo la guidance va sempre attribuita esplicitamente a chi l'ha fornita, esattamente come qualunque altra previsione: il testo deve indicare che si tratta di ciò che l'azienda dichiara di aspettarsi, non di un fatto già avvenuto.
Come si usa
Compare nelle notizie sui risultati trimestrali, spesso accanto a espressioni come «alzare» o «abbassare» la guidance, e viene tipicamente confrontata con il consenso degli analisti per valutare se le attese comunicate dall'azienda sono migliori o peggiori del previsto.
L'errore più comune su «guidance»
Trattare la guidance come se fosse un dato consuntivo o un fatto verificato, senza attribuirla esplicitamente all'azienda che l'ha fornita. È una previsione dell'azienda su se stessa, non controllata da nessuno al momento della diffusione: va sempre presentata come tale.
Domande frequenti su «guidance»
- Che cosa significa guidance?
- È la previsione che un'azienda fornisce su se stessa, di solito su ricavi o utili attesi nel periodo successivo: un obiettivo dichiarato dall'azienda, non un dato già consuntivato.
- La guidance è un dato certo?
- No: è una previsione dell'azienda su se stessa, non verificata da nessuno al momento in cui viene comunicata, e per questo va sempre attribuita esplicitamente a chi l'ha fornita.
- Perché la guidance viene sempre attribuita all'azienda che la fornisce?
- Perché non è un dato consuntivo né controllato da terzi: è una previsione che l'azienda fa su se stessa, e il lettore deve poter distinguere questa previsione da un risultato già accertato.