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Dato riportato
Un numero o un fatto attribuito esplicitamente a chi lo ha diffuso, perché non arriva ancora da una fonte primaria o da due radici indipendenti che lo confermino.
- In inglese
- reported figure
Significato di «dato riportato»
«Riportato» sta per «riferito da qualcun altro»: è la parola che segna la differenza fra un fatto che l'articolo afferma in prima persona e un fatto che l'articolo si limita a trasmettere, indicando chi lo ha detto. È il corrispettivo pratico, nel testo, del livello di verifica B.
Cosa vuol dire «dato riportato» in una notizia
Nella pratica quotidiana, un dato riportato è un numero che compare nell'articolo accompagnato dalla fonte che lo ha diffuso — «secondo Yahoo Finance», «riporta Reuters» — perché quel numero non ha una seconda radice indipendente che lo confermi in modo autonomo. Non significa che il dato sia falso o sospetto: significa solo che l'unica prova disponibile è quella singola fonte, e il lettore ha diritto a saperlo con la stessa immediatezza con cui legge il numero.
Come funziona, spiegato semplice
Ogni volta che due fonti riportano cifre diverse per lo stesso fatto — una quota di ricavi, il numero di persone coinvolte in un incidente, una data — e non è possibile stabilire quale sia corretta, l'articolo tratta entrambe come dati riportati, ciascuna con la propria attribuzione, invece di sceglierne una a caso o di fare una media.
Un dato riportato resta tale finché non arriva una seconda radice indipendente che lo confermi in modo autonomo, oppure una fonte primaria che lo dichiari direttamente: a quel punto può salire a fatto confermato. Finché questo non accade, l'attribuzione nel testo non è un dettaglio stilistico ma parte della verifica stessa.
La distinzione tocca anche i numeri che sembrano tecnici e neutri, come percentuali di ricavo o quote di mercato: un dato di questo tipo, se viene da una sola fonte secondaria che a sua volta non cita una sua fonte primaria, resta un dato riportato anche quando nessuno lo mette in dubbio.
Come si usa
Compare nella scheda di verifica come conteggio — quanti dati riportati contiene l'articolo, distinti dai fatti confermati — e nel corpo del testo attraverso l'attribuzione esplicita accanto al numero o al fatto in questione.
L'errore più comune su «dato riportato»
Credere che «dato riportato» voglia dire «dato incerto» o «dato da non fidarsi». Vuol dire solo che la conferma poggia su una fonte sola: può trattarsi di una fonte molto autorevole, semplicemente non ancora corroborata da una seconda radice indipendente o da un documento primario.
Domande frequenti su «dato riportato»
- Cosa vuol dire dato riportato?
- È un numero o un fatto che l'articolo attribuisce esplicitamente a chi lo ha diffuso, perché non è ancora sostenuto da una fonte primaria o da una seconda radice indipendente che lo confermi allo stesso modo.
- Un dato riportato è meno affidabile di un fatto confermato?
- È meno confermato, non necessariamente meno vero: significa solo che al momento esiste una sola fonte a sostenerlo. Con una seconda radice indipendente, o con una fonte primaria, può diventare un fatto di livello A.
- Perché due dati riportati sullo stesso fatto possono essere diversi fra loro?
- Perché vengono da fonti diverse che possono aver calcolato o arrotondato il numero in modo differente, o riferirsi a perimetri leggermente diversi: quando questo accade e non si può stabilire quale sia corretto, l'articolo riporta entrambe le cifre con la loro attribuzione.