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La Notizia Giusta

Glossario · Intelligenza artificiale

API

L'interfaccia con cui un programma, invece di una persona, invia richieste a un modello e ne riceve le risposte: è il canale a cui si riferisce quasi ogni listino di prezzo di un modello.

In inglese
Application Programming Interface
Si dice anche
interfaccia di programmazione

Significato di «api»

La sigla sta per Application Programming Interface, interfaccia di programmazione applicativa: un insieme di regole con cui un programma può chiedere a un altro programma — spesso gestito da un'altra azienda, su un altro computer — di svolgere un compito e restituire un risultato, senza che chi scrive il primo programma debba sapere come funziona internamente il secondo.

Cosa vuol dire «api» in una notizia

Nelle notizie sui modelli linguistici, l'API è il modo in cui aziende e sviluppatori — non le persone comuni che usano un'app di chat — collegano i propri programmi a un modello: inviano un testo attraverso questo canale e ricevono indietro la risposta del modello, pagando in base a quanto lo usano. Quando un articolo parla del prezzo di un modello «via API», si riferisce a questo canale, distinto dall'app di chat rivolta al pubblico, che spesso ha un prezzo diverso, fisso o gratuito.

Come funziona, spiegato semplice

Un'app di chat rivolta al pubblico nasconde i dettagli tecnici dietro un'interfaccia semplice, pensata per una persona che scrive messaggi. L'API è invece pensata per un altro programma: restituisce le risposte del modello in un formato strutturato che un software può leggere ed elaborare automaticamente, senza intervento umano a ogni passaggio.

È attraverso l'API che un'azienda costruisce un proprio prodotto — un assistente integrato in un altro servizio, uno strumento interno — appoggiandosi al modello di un fornitore esterno invece di costruirne uno proprio. Il prezzo per token che compare nei listini dei modelli si riferisce quasi sempre a questo canale, perché è lì che il costo cresce in proporzione diretta all'uso, mentre un abbonamento a un'app di chat resta fisso indipendentemente da quanto si scrive.

Per chi legge una notizia sui prezzi, distinguere l'uso via API da quello via app significa capire chi sta davvero pagando quella cifra: non una persona che digita messaggi, ma un'azienda o uno sviluppatore che ha costruito un prodotto sopra il modello, e il cui costo varia con il volume di richieste che il suo prodotto genera.

Come si usa

Ricorre nelle notizie sui prezzi dei modelli accanto alla dicitura «per milione di token», per specificare che quel prezzo riguarda l'uso programmatico del modello e non l'abbonamento a un'app rivolta al pubblico, e nelle notizie su aziende che costruiscono prodotti appoggiandosi al modello di un altro fornitore.

L'errore più comune su «api»

Attenzione

Confondere il prezzo per token dell'API con quanto paga una persona che usa un'app di chat con abbonamento mensile fisso. Sono due modelli di prezzo diversi rivolti a soggetti diversi: uno scala con il volume di richieste generate da un programma, l'altro no.

Domande frequenti su «api»

Cosa significa la sigla API?
Application Programming Interface, interfaccia di programmazione applicativa: un insieme di regole con cui un programma può inviare richieste a un altro programma — qui, a un modello linguistico — e riceverne indietro il risultato.
Cosa vuol dire usare un modello «via API»?
Vuol dire collegare un proprio programma direttamente al modello attraverso questo canale, invece di usare un'app di chat pensata per le persone: è il modo in cui aziende e sviluppatori costruiscono prodotti appoggiandosi al modello di un altro fornitore.
Perché il prezzo per milione di token si riferisce all'API e non a un abbonamento?
Perché è attraverso l'API che il costo cresce in proporzione diretta al numero di richieste inviate da un programma, mentre un abbonamento a un'app di chat resta fisso indipendentemente da quanto si scrive.

Dove compare «api» nelle nostre notizie