Una notte di mezza estate, ma va bene anche una sera. Una brezza
il gazebo xzone è pensato per tutti gli spazi esterni, per essere agganciato ai suoi "simili" ed estendersi.
calda, e qualche gocciolina.
O, ancora, una mattinata soleggiata, di quelle che il sole più che baciarci pare voglia mandarci qualche scappellotto.
Ci sono momenti in cui non si può rinunciare alla vita all’aperto, momenti nei quali il giardino ci sembra più accogliente di qualsiasi altro ambiente.
Molti di noi avranno in comune il tentativo d’infanzia di trasformare una tovaglia in una tenda da indiani, due sedie in un gazebo, una zanzariera in una casa sull’albero, i lettini da spiaggia dei nostri genitori in un tetto accogliente e fresco.
Se non ricordo male, e non credo, tutto ciò si risolveva in soluzioni molto suggestive, ma talmente piccole che gli unici veri fruitori erano, al più, dei gatti di passaggio.
C’è chi, crescendo, non ha mai abbandonato questo sogno e c’è chi continua a pensare a noi, amanti della vita all’aria aperta, talvolta un po’ sognatori.
Sapete che, in origine, gazebo era quasi sinonimo di belvedere?
Si. La struttura architettonica, coperta ma completamente rivolta verso il suo esterno, ha viaggiato nei secoli come protezione, o coronamento, di punti particolarmente panoramici e suggestivi.
Il termine gazebo ha una etimologia curiosa: pare sia una scherzosa fusione tra l’inglese to gaze, ammirare, e la tipica desinenza latina, -ebo, caratteristica del futuro indicativo. Ammirerò, dunque.
Al momento da ammirare c’è davvero tanto: molti designer e molte aziende, in Italia come all’estero, puntano su questo tipo di struttura per dare il loro contributo al benessere abitativo totale, che non conosce ostacoli e muri.
Questo avviene nel caso della sammarinese ALL+, realtà impegnata nella produzione di elementi d’arredo in alluminio per interni ed esterni. Ed avviene quando la logica produttiva del brand incontra la matita del designer Ivan Palmini.
Insieme dal 2007, realizzano molti progetti, tra i quali spicca XZONE. Si tratta di una struttura modulare, estendibile, dal caratteristico profilo a X, da cui il nome, appunto.
Al di la del suo appeal sottile e personale, l’oggetto ha davvero tante virtù. Per esempio il fatto che si componga di soli due materiali, entrambi quadsi completamente riciclabili, facilita lo smaltimento quando, magari tra molti molti anni, qualche XZONE dovrà pur essere smantellato.
Questo è un impegno nel rispetto dell’ambiente avendo, siglato partecipato nel 2007 e 2008 a Remade in Italy e a Remade in Portugal, appuntamenti internazionali che vogliono portare alla luce tutta quella parte del design che riesce a salvaguardare la bellezza del progetto ed anche del pianeta.
Un progetto di Gazebo che ama adattarsiAltro punto forte del progetto è la caratteristica X richiudibile, che connota esteticamente il progetto e consente al gazebo di essere non solo stivato agevolmente, ma anche spostato e trasportato con una certa disinvoltura, anche grazie alla leggerezza di una struttura portante in alluminio, dunque leggera e resistente alle sollecitazioni meccaniche e agli agenti atmosferici.
L’alluminio infatti ha ormai un campo d’utilizzo sterminato, nel design come nell’architettura, soffermandosi volentieri sull’impiego nell’industria dell’automobile e dei veicoli in genere.
L’alluminio utilizzato nella struttura è anodizzato, il che vuol dire che non necessita di ulteriori finiture, è quasi inattaccabile da corrosione e aggressioni ambientali in genere, è molto stabile rispetto a temperature climatiche ed umidità.
La modularità è data dalla banda mobile di copertura. Quest’ultima, che può essere sia in tessuto microforato che in tessuto nautico (in quest’ultimo caso diventando resistente all’acqua), si aggancia alla struttura, consentendone così l’aggruppamento e l’estensione dell’area sottesa, oltre che la variazione della protezione laterale. Anche gli accessori, come le pedane modulari, si attengono fedelmente allo scopo.
Duttile e versatile, leggero e pratico, può contribuire al nostro benessere, a patto che si vogliano spendere circa 2900 euro, e che si abbia uno spazio sufficientemente ampio dove installarlo: parliamo di un’area di 3m x 3m da dedicare interamente alla struttura.
A meno che non decidiamo di recarci in un locale pubblico che se ne sia già fornito. E poi possiamo sempre sperare che il comune dove andremo in vacanza abbia deciso di adottare questo tipo di copertura per l’arredo urbano. Il nostro habitat si estende e l’occhio ringrazia XGazebo XZone.
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