»contenuti a pagamento
Contenuti a pagamento: chi fa cosa?
Uno studio sui modelli di pagamento imposti dai giornali online. (Via LSDI)
Charging for content
DiAlastair Bruce.
Conseguenze del pay per content
Contenuti a pagamento, potrebbero arrestare la rivoluzione digitale
De Benedetti: gli editori si accordino sui contenuti a pagamento
New York Times online a pagamento dal 2011
Lettori troppo distratti per pagare
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Conseguenze del pay per content
Roberto Venturini -giornalista/blogger, esperto di Internet Marketing – prova a delineare un possibile scenario in cui tutti gli editori si mettono d’accordo per costringerci a pagare i contenuti online:
“Probabilmente sopravviverebbe la free press” ipotizza Venturini “resterebbero probabilmente gratuiti i giornali fortemente ideologizzati, sostenuti da affiliati al movimento o da partiti. Molti utenti lascerebbero il sito [...]
De Benedetti: gli editori si accordino sui contenuti a pagamento
Apcom
Collaborazione tra editori, sistemi di pagamento agili sul web, intese commerciali con motori di ricerca e aggregatori, difesa del copyright: è il “mix di azioni indispensabile” proposto dal presidente del gruppo L’Espresso, Carlo de Benedetti, dopo l’annuncio del ‘New York Times’ di far pagare i propri contenuti online.
“Da parte degli editori – scrive l’imprenditore [...]
New York Times online a pagamento dal 2011
Qui l’annuncio ufficiale.
La scelata del “tassametro”, come l’ha ribattezzata Marco Bardazzi da La Stampa: “chi trascorrerà molto tempo sul sito o sulle altre versioni digitali del quotidiano (per esempio, quelle su iPhone), dopo un po’ vedrà arrivare la richiesta di pagare per poter proseguire. Ogni mese i lettori avranno un certo numero di articoli a [...]
Lettori troppo distratti per pagare
Secondo una ricerca svolta da Outsell su un campione di circa 3mila utenti americani, risulta che ben il 44% di coloro che accedono alle notizie tramite gli aggregatori, come Google News o Yahoo, si limitano soltanto a navigare tra titoli e lead, senza accedere direttamente ai siti dai quali quelle stesse notizie provengono.
Il dato, [...]
Sparire dal futuro
Le notizie dell’Associated Press non sono più reperibili attraverso il motore di ricerca di Google News. Il contratto tra le due società è ormai in scadenza e nessun nuovo accordo definitivo è stato raggiunto.
La scelta di Google di non indicizzare più le notizie AP dal 24 di Dicembre, sembra una risposta ai numerosi attacchi [...]
Il successo di un sito a pagamento
Secondo le anticipazioni del bollettino ufficiale dell’Audit Bureau of Circulations, l’agenzia che attesta le vendite dei giornali americani, il Wall Street Journal si trova al primo posto tra i quotidiani più diffusi negli Stati Uniti.
Il quotidiano finanziario di proprietà di Ruperth Murdoch ha superato il popolare Usa Today, da anni in cima alle classifiche delle [...]
Botta e risposta tra Eric Schmidt e il magnate dell’informazione Rupert Murdoch.
Il Ceo di Google intervenendo alla Royal Televison Society Convention, ha dichiarato: “In generale questo tipo di modelli (pay per view) non ha funzionato per il consumo di un pubblico generalista, dal momento che esistono parecchie fonti gratuite. Questo significa che il valore marginale [...]





