Wi-Fi libero

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Sono partite diverse iniziative in vista del prossimo 31 Dicembre, data in cui scadranno le “Misure per il contrasto al terrorismo internazionale” del Decreto Pisanu, entrate in vigore nel 2005 - dopo gli attenatati di Londra – e mai più revocate, causando per il Paese un ulteriore rallenatemento nel libero accesso alla rete Internet.

Spiega Alessandro Gilioli, coautore insieme a Guido Scorza, Sergio Maistrello e Raffaele Bianco della Carta dei Cento per il libero WiFi: “Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via , cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte. Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.”

Il documento che ha trovato ampio consenso tra imprenditori, politici, manager, blogger e giuristi, chiede “al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti”.

Intanto è pronta una nuova proposta di leggescritta e già presentata alla Camera dall’On. Cassinelli. Per chi non avesse il tempo di sfogliare il PDF, in sintesi, il Deputato propone di sostituire il metodo di identificazione tramite carta di identità, al riconoscimento tramite carta SIM.

Un sistema innovativo ed immediato che non metterebbe a repentaglio la sicurezza pubblica, secondo Cassinelli.

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