Un pericoloso passo indietro
Hanno visto, invece, lontano quelli di Defective by Design, il gruppo che ha diffuso una petizione online per chiedere a Steve Jobs di allentare le maglie dei sistemi di controllo sui contenuti che passano dai devices della Mela.
Se musica, libri e giornali stanno lentamente diventando delle applicazioni da scaricare sui nostri supporti digitali, allora, è chiaro che i produttori di iPad, Kindle – e quanti se ne aggiungeranno con l’espansione del mercato degli e-reader – diventeranno i controllori assoluti di tutta l’informazione a cui vorremo accedere, con pieni poteri di decidere cosa vendere e cosa eliminare – senza obbligo di preavviso – dagli store.
E così come i cinesi non potranno ascoltare i discorsi del Dalai Lama sui loro iPhone, allo stesso modo una casa editrice può essere esclusa con effetto immediato dal catalogo di Amazon per aver osato contrattare sui prezzi di vendita dei suoi libri.
Si tratta di un pericoloso passo indietro per la natura libera e aperta della Rete, ma per fortuna sembrano in arrivo soluzioni meno restrittive.
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