Il TgCom ha pubblicato l’ordinanza con cui il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso di Mediaset contro YouTube per violazione del diritto d’autore. Una decisione, quella con cui il Giudice Istruttore Tommaso Marvasi ha disposto la rimozione immediata dei tutti i contenuti caricati illecitamente, definita storica.
“Per la prima volta” commentano dal sito “si accolgono le richieste dei broadcaster e degli editori che chiedono che vengano tutelati i diritti e l’esclusività dei propri contenuti, generati con importanti investimenti. L’ordinanza del Tribunale di Roma fornisce indicazioni chiare sul ruolo dei siti come Youtube: non si tratta di semplici provider di spazi web, ma di veri e propri editori che devono rispondere alle regole come tutti gli altri media. Anche Youtube ha quindi la responsabilità dei contenuti che sfrutta pubblicitariamente”.
Ecco lo stralcio della sentenza: non è sostenibile la tesi delle resistenti su una presunta assoluta irresponsabilità del provider [..] tali asserzioni infatti sono smentite dagli stessi scritti difensivi delle convenute nonché dalla documentazione prodotta in giudizio relativa alle indicazioni desumibili sui siti YouTube e Google riguardanti “le regole” stabilite dal provider, che consentono la esclusione di contenuti pedopornografici, prevedono l’accettazione dell’utente di ogni aggiornamento deciso da YouTube, il diritto di controllare i contributi, la assoluta discrezionalità nell’interrompere in maniera temporanea o permanente la fornitura del servizio “in qualsiasi momento, senza previo avviso ed a sua esclusiva discrezione” nonché il diritto di risolvere il contratto con l’utente quando la fornitura non è più “vantaggiosa dal punto di vista commerciale”
Quali sono le implicazioni di tale sentenza? Secondo Mediaset, una volta stabilite delle regole chiare, tutti gli editori potranno investire nella propria offerta gratuita sul web e stringere accordi con altri operatori Internet “in un quadro di legalità e di reciproca soddisfazione”.
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