La Notizia Giusta

Sparire dal futuro

Posted by luca Ajroldi gennaio 12, 2010, under Internet | Commenti disabilitati

Le notizie dell’ non sono più reperibili attraverso il motore di ricerca di . Il contratto tra le due società è ormai in scadenza e nessun nuovo accordo definitivo è stato raggiunto.

La scelta di Google di non indicizzare più le notizie AP dal 24 di Dicembre, sembra una risposta ai numerosi attacchi ricevuti durante quest’ultimo anno. L’agenzia diretta da Tom Curley ha esercitato non poche pressioni su Mountain View per ottenere maggiori ricavi dalla “cessione” delle notizie al motore di ricerca.

L’ si è sempre schierata sul fronte di coloro che hanno accusato Google di parassitismo e adesso avrà una chiara dimostrazione di cosa significhi sparire dai risultati della ricerca degli utenti, soprattutto adesso che nella home page delle news di Google – per il momento solo nella versione Usa – sono entrati ufficialmente a far parte Fast Flip e Living Stories, strumenti per la consultazione delle notizie ideati proprio per favorire gli editori, sia sul fronte della visibilità che dell’advertising.

Se questi nuovi tools sono destinati a cambiare il nostro modo di leggere le notizie, c’è ancora qualcuno che si ostina a riprodurre sul web un sistema forse valido per l’edicola. Pochi quotidiani coraggiosi – come li ha definiti oggi LSDI – i 26 giornali che in america si sono accodati sul fronte di AP o di editori come Murdoch e hanno introdotto l’accesso a pagamento alla versione online, fallendo del tutto l’obiettivo.

Solo 2,4% di abbonati all’edizione cartacea è la media delle persone che pagano i contenuti online e poiché solo circa un terzo delle famiglie americane sono abbonate a un quotidiano, la Ricerca suggerisce che la media attuale di penetrazione dei siti a pagamento sia, se va bene, lo 0,7% del totale dei nuclei familiari. Lo ha accertato un nuovo studio realizzato da ITZ/Belden Interactive. Risultati che se accostati ai dati provenienti da un’indagine svolta nel Regno Unito, chiarificano quale sia la posizione dei lettori: molto più disposti a pagare per accedere all’informazione dovunque ci si trovi e in qualsiasi momento, come dimostra il successo delle applicazioni per iPhone.

E’ lì che si nasconde il futuro e qualcuno inizia già a scoprirlo.

Condividi:

Digg
del.icio.us
Facebook
Google
OKnotizie
Technorati
Wikio


Popularity: 1% [?]

Post correlati

Comments are closed.

Leave a Reply