E’ rivolto ai giovani l’appello congiunto di Caffè News Magazine e Agoravox Italia, apparso oggi su Facebook.
Giovani che si ritrovano in tempi che sembrano ricordare quelli del Commissario Calabresi, “tempi che non abbiamo vissuto e che non ci teniamo affatto a vivere”, scrive Paolo Esposito, direttore di Caffè News, il sito che si occupa di informazione locale nel napoletano, una zona d’Italia dove la violenza – o il terrorismo – sono ben altra cosa da ciò che è accaduto al Presidente del Consiglio a Milano.
E’ pur vero, però, che quella che vediamo oggi è un’Italia tutta in declino – proseguono gli autori dell’appello – a cominciare dall’incapacità di sintesi politica e da una certa sordità comunicativa che sfiducia, che allontana, che crea due paesi: uno sui tetti delle fabbriche e l’altro che contesta.
In mezzo ci sono i giovani e i giovanissimi, che non hanno mezzi, che si sentono condotti nel mezzo di uno sbandamento mediatico senza precedenti. Il volto del Presidente del Consiglio insanguinato, colpito a casa sua, a Milano, può fare da capro espiatorio per chi alimenta la contestazione che può materializzarsi in violenza pura. È già accaduto, e non vogliamo che accada più.
Il cammino per far sì che la comunicazione politica, istituzionale e sociale riparta serenamente deve avere nel suo valore intrinseco il rifiuto netto e rigoroso di qualsiasi forma di violenza, abbassando i toni, maggioranza e opposizione, in particolar modo chi ha parlato di terrorismo.
[..] Il nostro è uno Stato che non trova risposte, soprattutto di natura politica e economica, è uno Stato che per la prima volta nella sua storia si trova con l’ultima generazione molto più povera della precedente, è uno Stato che semina odio e ha abolito la solidarietà e quindi sta raccogliendo violenza e indifferenza.
Mai più, mai più la violenza che si sostituisce alla politica, mai più inneggiare all’odio e colpevolizzare il “diverso”. Il mondo ci guarda e soprattutto i giovani ci leggono, ed è con questa lettera congiunta che noi di Caffè News Magazine e di Agoravox.it diciamo no alla violenza, no all’iscrizione su Facebook a gruppi che inneggiano alla violenza in generale e all’aggressione a Berlusconi in particolare. Non voltate le spalle alla vita attraverso la violenza, guardatela in faccia e chiedete risposte da chi è in grado di darvele”.
Per rimanere in tema di capri espiatori vi segnalo il convegno/spettacolo dal tema “Chi ha paura della Rete?”
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