L’attività ludica è presente nella vita dell’uomo da quando si ha memoria.
Il gioco, trattato in modi diversi in ogni parte del pianeta, può essere riconosciuto ovunque per la sua caratteristica principale, quella di non essere un atto strettamente necessario per la nostra sopravvivenza.
Eppure in esso sperimentiamo le nostre prime esperienze che ci aiuteranno ad affrontare il futuro più reale e complesso. Ecco che allora possiamo affermare che se non necessario il gioco è una pratica utile.
A tal proposito mi viene in mente uno dei giochi più conosciuti: gli scacchi.
Di cui leggenda racconta siano nati per alleviare le pene di un re indù che giocando a questo gioco elaborò la morte del figlio perso in battaglia.
Per le sue qualità ci piace mostrare scacchiera e pezzi annessi nei nostri spazi di soggiorno o relax, tanto che i più amanti scelgono di collezionare pezzi unici che acquistano col tempo un grande valore.
Abbiamo grande interesse anche per un altro gioco che aguzza l’ingegno, il celebre cubo di Rubik.
Inventato in Ungheria nel 1974 da un professore di architettura e scultore, ma di cui ne facciamo meno mostra almeno che non sia costruito con materiali
Pupazzi in peluche
particolarmente pregiati.
A questi tipi di gioco vanno contrapposti quelli che sviluppano le nostre attitudini affettive, come ad esempio i pupazzi realizzati con quella stoffa che prende il nome di peluche.
Con questi ultimi, da adulti, abbiamo un atteggiamento contraddittorio, ci affascinano ma il più delle volte li segreghiamo nelle stanze dei nostri figli, probabilmente perché crescendo bisogna disfarsi della nostra parte infantile.
Sta di fatto che non siamo costretti per forza a disinteressarci dei giochi, soprattutto se pensiamo di adibire uno spazio dove esporli.
A questo punto il giocatolo perde la sua connotazione prettamente infantile e diviene un oggetto di interesse per adulti.
Quali sono i giochi per i più grandi che non richiedono uso di intelletto o competizione? Facile, quelli che vengono chiamati Art Toys. Questi giocattoli sono disegnati da artisti e designer con il preciso scopo di conquistare il gusto degli adulti.
Prodotti anche in serie limitate, gli Art Toys, creano un ampio mercato di collezionisti che dialoga sulla rete e non solo.
Oggetti che si può dire abbiano origine in un movimento artistico nato da prima nel design giapponese e nella street culture hanno creato grande interesse sviluppandosi in tutto il mondo.
Oggi in Italia abbiamo come promotore principale di tale fenomeno artistico il progetto dal nome Atom Plastic, di cui vi riporto alcuni oggetti da loro venduti.
Canvans Toy, Atom Plastic
Una versione particolare di questi, che mirano a valorizzare il segno della forma in sé, indipendentemente dai loro colori, sono quelli che prendono il nome di Canvans Toy.
Questi sono venduti di colore bianco, non disegnati, così da fornire all’acquirente la possibilità di dipingerli, usandoli come una tela immacolata.
Mentre, per fare un nome di un designer che ha fatto la sua fortuna con l’ideazione di questi giochi per adulti, devo citarvi David Horvarth e la sua riuscita serie di UglyDolls.
Pupazzi che ricordano i nostri vecchi orsetti di stoffa, ma che hanno tutta una veste nuova che coincide con i gusti più recenti di immagine e design, che stravolge e affascina abbandonando l’ormai stereotipata immagine dei “peluche”.
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