I giornali preferiscono Facebook
Secondo quanto riportato da ReadWriteWeb e successivamente confermato dai grafici di Hitwise, Facebook sta diventando davvero competitivo nel settore News e Media, imponendosi come la quarta fonte di traffico per i siti di informazione, dopo i principali motori di ricerca, Google, Yahoo e Msn.

Solo la scorsa settimana, dopo una piccola campagna di incoraggiamento, il social network è riuscito a superare di circa due punti percentuali anche Google News.
Si prospettano tempi duri per l’aggregatore che ha fatto tanto storcere il naso agli editori, perchè il microblogging e la distribuzione di notizie attraverso i social media si sta rivelando un vero e proprio modello di business.
Siti come The Austin American-Statesman, The Huffington Post, The New York Times, stanno praticamente iniziando a vendere agli inserzionisti spazio sui loro account Twitter e Facebook. Si tratta di accordi raggiunti molto spesso con imprese locali, che non hanno grossi budget per la pubblicità ma riescono, attraverso questi sistemi, a raggiungere ugualmente una audience notevole.
Di questi benefici sembrano goderne evidentemente anche i giornali – vendendo una manciata di caratteri a 300 dollari al giorno – e i lettori nient’affatto infastiditi da questo genere di pubblicità, ritenuta poco invasiva e molto colloquiale. Come ha spiegato Greg Coleman, dell’Huffington Post, “E’ un’occasione per i pubblicitari di diventare parte della conversazione che avviene sul Web, in modo del tutto trasparente”.
Insomma gli editori potrebbero tra tempo accantonare Google senza doversi più preoccupare della perdita di visibilità. Ne sia dimostrazione la presenza su Facebook dell’inaccessibile Wall Street Journal.
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