Almeno sembra finita negli Stati Uniti, dove il 46% dei consumatori dichiarano di utilizzare da quattro a sei piattaforme diverse durante un giorno medio per informarsi. Solo il 7% usa una unica piattaforma.
Sono alcuni dei dati raccolti dal centro ricerche del Pew Internet and American Life Project per svelare le abitudini mediatiche dei cittadini americani, prendendo in esame un campione di 2259 persone.
Ad oggi, sei americani su dieci (59%) si informa attraverso una combinazione di fonti online e offline.
In particolare:
78% degli interpellati guarda una tv locale almeno una volta al giorno;
il 73% quelle nazionali, come CNN o CBS
il 61% si informano su internet, facendo balzare l’online a terza fonte di informazione, più consultata della radio e della carta stampata.
Soffermandosi sugli utenti della Rete:
il 57% utilizza mediamente dai 2 ai 5 siti web per informarsi;
il 35% dichiara di avere un sito favorito;
Più della metà (il 56%) si informa consultando i grandi portali come Google News, AOL e Topix.
L’aspetto più nuovo e interessante della ricerca è quello che approfondisce gli effetti dei social network sull’informazione online. Il Pew Research Center rileva come la gente usa i network sociali per filtrare, valutare e reagire alle notizie.
Il 37% degli utenti hanno contribuito alla creazione di notizie, le hanno commentate o le hanno diffuse attraverso piattaforme come Facebook o Twitter;
il 75% riceve le notizie via email oppure post sui siti di social networking;
il 52% condivide i link alle notizie con gli altri.
Queste pratiche, combinate con la crescente diffusione delle connessioni mobili (il 33% accede all’informazione stramite cellulare) stanno contribuendo a modificare sostanzialmente la fruizione delle notizie. Poter accedere all’informazione ovunque e in qualunque momento, poterla condividere significa trasformare quella che una volta era la semplice lettura in una vera e propria esperienza sociale.
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