Nota, ormai, ai blogger per aver inasprito le regole in materia di buzz marketing e sponsorizzazioni, la Federal Trade Commission, tiene alta l’attenzione sull’informazione, non soltanto quella dei blog, a rischio di essere manipolati delle aziende interessate a farsi pubblicità sulla rete, ma anche e soprattutto da quella dei giornali e dei media più tradizionali, tanto da pensare di organizzare dei workshops dal tema “Come sopravviverà il giornalismo nell’era di Internet”.
Gli incontri, previsti a Washington per l’1 e il 2 Dicembre 2009, saranno aperti al pubblico e coinvolgeranno rappresentanti della stampa, delle televisioni, blogger ed editori online. Lo scopo è quello di capire qual’è l’impatto che Internet sta avendo sull’industria delle news e quali nuove occasioni di innovazione e sfide economiche si aprono per gli editori. Ovviamente, tutto partendo dal presupposto che l’interesse del consumatore rimanga il centro di tali discussioni.
Proprio affinché sia il pubblico stesso a decidere la direzione che dovranno prendere i lavori di Dicembre, la Commissione Federale, due mesi prima dell’inizio dei workshops, pubblica online un questionario. Le risposte serviranno a capire come è cambiato il modo delle persone di fruire delle notizie, di percepire la pubblicità e, soprattutto, se attendano o mene che il governo – magari attraverso una modifica delle sue politiche – sostenga l’editoria e il giornalismo.
La FTC chiede perfino se la legge sul copyright provveda sufficientemente ad incentivare la creatività.
Noi, invece, discutiamo di questo.
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